OGOPOGO EDIZIONI & ALTRI SEGNI ______________________________________________________________________________________
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venerdì 15 maggio 2015
sabato 19 luglio 2014
MARIO LUNETTA: CAMPANELLA D'ALLARME a Palazzo Genovese il 21 Luglio
La mostra dei dipinti di Cosimo Budetta e Adriano Paolelli, “Visibile ed Invisibile”, che s’è inaugurata giovedì 17 luglio a Salerno (largo Campo, palazzo Genovesi), sarà visitata il 21 luglio da Mario Lunetta, il poeta e scrittore romano che ha introdotto l’esposizione con acrostici indirizzati ai due artisti.Nell’occasione, alle ore venti, è in programma la presentazione del volume “Campanella d’allarme” dello stesso Lunetta, edito in raffinata veste grafica da De Luca con la prefazione di Marcello Carlino, noto saggista e critico letterario. E’ dedicato alla memoria di Edoardo Sanguineti, “campanelliano perenne”. Un bel libro, formato album, non grande (meno di cinquanta pagine), impresso su lucido cartoncino, con la copertina di Budetta, autore anche delle interessanti e piacevoli illustrazioni che accompagnano il testo. Per capire di che si tratta, conviene lasciare la parola a Carlino: “E’ battuto un verso – e il verso qui è preso da Tommaso Campanella, sonoro della vocalità infortita della sua poesia – e, dato così il ‘la’, Mario Lunetta ci mette un distico. Lo aggiunge venti volte ciascuna, per venti pronunce incipitarie di Campanella”. Insomma, il primo verso di ciascuna terzina è di Campanella: se ne aggiungono altri due, tutti endecasillabi, e il terzo fa rima col primo. Esempio: “Convien al secol nostro abito negro / e la fuga dei giorni non si conta, / ma coi miei mali me ne resto allegro”. Oppure: “Colpa e vergogna della nostra gente, / questa torva mancanza di memoria / che non conosce né trattiene niente”. Indubbia l’attualità di questa ultima affermazione.
Un puro esercizio di virtuosismo artistico-letterario? Sembra proprio di sì. Ma anche un divertissement per Lunetta e Budetta (fanno rima anche i cognomi!), collaudati sperimentatori di generi letterari e artistici. Nota ancora Carlino: “Dire ‘a quattro mani’ [questo libro] non basta, però; questo libro è a sei mani. Le venti terzine di Lunetta su ipotesti di Campanella, infatti, vi funzionano da ‘didascalie’ possibili delle immagini, pari nel numero, di Cosimo Budetta, con la stessa forza biunivoca con cui le grafiche a colori di Budetta funzionano da possibili ‘didascalie illustrate’ dei trittici in versi di Lunetta, che arruola a coautore Campanella. E questo mi pare un chiaro segnale di cittadinanza elettiva nel paese dei libri d’artista; e dico anzi, al riguardo, che forse non v’è forma migliore in cui un libro d’artista può essere pensato e realizzato”.
venerdì 18 luglio 2014
lunedì 30 giugno 2014
OGOPOGO: Gillo Dorfles e Mario Lunetta UN FLUSSO DI FIATO
bìrcio 15
UN FLUSSO DI FIATO
Tre acqueforti di Gillo Dorfles e sei sestine caudate di Mario Lunetta. L'edizione, curata da Cosimo Budetta, è stata stampata in settanta esemplari numerati e firmati. Dimensioni della cartella: mm 215x147. Misure delle acqueforti: mm 124x82. Agromonte, febbraio 2011. Le incisioni di Gillo Dorfles sono state tirate con torchio a mano da Gaetano Bevilacqua.

martedì 10 giugno 2014
Ogopogo Edizioni in IBRIDIFOGLI (alcune foto dell'inaugurazione e un articolo di Marcello Napoli)
Si è tenuta ieri sera a Palazzo Pinto, sede della Pinacoteca Provinciale di Salerno, l'inaugurazione della mostra IBRIDIFOGLI, uno sguardo d'assieme sul patrimonio di Libri-Opera custoditi nell'archivio-libroteca di Antonio Baglivo.
In esposizione i lavori di più di cento artisti ed autori italiani e stranieri, selezionati in modo da fornire un ampio campo di osservazione sul fenomeno del libro d'artista e sulla sua multiforme essenza. Il percorso, infatti, consente al visitatore di potersi soffermare su varie tipologie di opera, dal libro in esemplare unico al libro a stampa, passando per edizioni a tiratura limitata e libri oggetto. Molti i media artistici utilizzati per le varie produzioni, a conferma della libertà di approccio degli artisti al concetto di libro: tipografia con caratteri mobili, incisione, pittura, ceramica, disegno, scultura, fotografia, stampa digitale.
In esposizione i lavori di più di cento artisti ed autori italiani e stranieri, selezionati in modo da fornire un ampio campo di osservazione sul fenomeno del libro d'artista e sulla sua multiforme essenza. Il percorso, infatti, consente al visitatore di potersi soffermare su varie tipologie di opera, dal libro in esemplare unico al libro a stampa, passando per edizioni a tiratura limitata e libri oggetto. Molti i media artistici utilizzati per le varie produzioni, a conferma della libertà di approccio degli artisti al concetto di libro: tipografia con caratteri mobili, incisione, pittura, ceramica, disegno, scultura, fotografia, stampa digitale.
Tra gli altri lavori, sono esposte anche alcune plaquette di Ogopogo Edizioni, del Pulcinoelefante, delle Edizioni dell'Ombra, Nuove Carte ed Ibridilibri.
La mostra, curata ed allestita da Antonio Baglivo e Vito Pinto, potrà essere visitata fino al 29 Giugno negli orari di apertura della Pinacoteca.
Per i testi introduttivi e ulteriori informazioni, vi invito a visitare il sito dedicato all'archivio IBRIDIFOGLI:
http://www.ibridifogli.altervista.org
http://www.ibridifogli.altervista.org
Di seguito alcune foto dell'incontro e l'articolo di presentazione dell'esposizione scritto da Marcello Napoli e apparso su Il Mattino del 6 Giugno.
LIBRI D’ARTISTA
LIBRI D’ARTISTA
di
Marcello Napoli
Nella
galassia Gutenberg, ovvero nel cosmo affollato dei volumi a stampa, e da
qualche tempo anche e-book, c’è uno spazio piccolo, ma significativo dedicato
al sistema “libro d’artista”. Si tratta di esercitazioni dove l’arte
tipografica si allea con l’estro, con la capacità di comunicare con segni,
interpretazioni di immagini, linee, colori, con parole, ma anche con silenzi,
con pagine apparentemente mute. Le parole finiscono per assomigliarsi tutte; i
libri anche. Non i libri dove la carta, la rilegatura, il carattere tipografico
o manoscritto, l’incisione, l’involucro diventano oggetti, a volte in copie
uniche. Lo capirono un secolo fa personaggi come Marinetti, Depero, con il suo
libro di latta, negli anni Trenta, e poi di seguito Matisse, -inarrivabile il
suo volume e disegni “Jazz”, del 1946-, e una teoria d’altri autori, calibri da
90 nel panorama dell’arte contemporanea. “Il gesto sovversivo futurista, che
all’inizio del secolo scorso, scompaginò e scompigliò la simmetrica geometria
tipografica e le rigide regole della sintassi, aprì di fatto la strada a nuove
e più radicali possibilità d’intervento sulla cosa “libro” che, una volta
spogliata della sua sacrale funzione di totem culturale, venne assunta dagli
artisti come luogo potenziale di azione in cui poter agire liberamente”,
scrive Antonio Baglivo, autore e collezionista. Ecco perché nel fare artistico appaiono
singolari le realizzazioni e interpretazioni del pianeta libro. Carte vergate,
stoffe, vetro, metalli, acqueforti, pagine incluse in cartone o pelle; questo e
altro tra i ritratti ottocenteschi, ieratici. “Ibridifogli” è il titolo della
mostra che aprirà i battenti sabato sera, dalle ore 18,00, alla Pinacoteca
Provinciale di Palazzo Pinto, in via Mercanti. Si tratta di una parte
dell’archivio di opere di Antonio Baglivo, -oltre 800 testi-, non nuovo a
queste vere e proprie imprese di conservazione e comunicazione. Va ricordato
che Baglivo conserva tra l’altro una collezione di oltre 200 “dadi d’artista”,
più volte esposti in sedi prestigiose, spesso fuori da Salerno. In questa
esposizione, curata con Vito Pinto, sono oltre 150 i nomi di artisti, poeti e
critici coinvolti e 200 i libri esposti. Uno dei fili conduttori, ma non una
conditio sine qua non, non una limitazione, è la carta che si unisce
simbolicamente, in alcuni esemplari, con la materia ceramica. Sono decine i
volumi esposti; spesso si tratta di opere uniche, come quelle di Ernesto
Terlizzi, Nello Ferrigno, Carlo Catuogno, Giovanni Canton, Franco Sortini, Pio
Peruzzini o di edizioni numerate, armoniose come quelle di Gaetano Bevilacqua,
raffinato facitore delle “Edizioni dell’Ombra”, Cosimo Budetta presente con il suo
marchio “Ogopogo”, Ugo Marano, Antonio Petti, Pino Latronico, Alberto Casiraghy
e il suo brand editoriale “pulcinoelefante” che è stato tra l’altro la casa di
frammenti e poesie dell’indimenticabile Alda Merini. Piccoli tesori
impreziositi da testi di autori come Gerardo Pedicini, Franco Loi, Mario
Lunetta, Eduardo Sanguineti, Maria Luisa Spaziani e Bruno Munari, Gillo
Dorfles, Gianni Rodari, autori, questi ultimi tre, che non hanno disdegnato di
realizzare spesso anche gli involucri, sospese sculture, corazze, design, piccoli
tesori di grafica. La mostra resterà aperta sino al 29 giugno.
domenica 25 maggio 2014
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